giovedì 20 dicembre 2012

Hayek ha vinto ?


Per chi non conosce un pò di storia economica Hayek non dice niente, è un nome sconosciuto.
Il neoliberismo, l' ultima frontiera dell' economia non è nato improvvisamente ma è il frutto di dinamiche nate tempo fa ed attuate a piccoli o grandi passi nel corso della  storia.
Questo fa già comprendere la mistificazione sul nome neoliberismo, che proprio neo non è in quanto è l' applicazione pratica di teorie nate negli anni dell' 800 e nei primi 900 nel territorio europeo.
Uno dei primi padri del liberismo economico diventandone successivamente il padre indiscusso, almeno sul lato teorico, è sicuramente Friedrich August von Hayek (Vienna, 8 maggio 1899 -  Friburgo, 23 marzo 1992).
Hayek scrisse vari argomenti di carattere filosofico ed economico, ma il suo scritto più famoso è The Road to Serfdom (la via per la schiavitù) in cui spiega che la pianificazione dell' economia da parte di governi sia che siano di stampo socialista o di stampo fascista sia contro la libertà degli individui poiché tende a ridurre il senso di responsabilità, la propensione a mettere in gioco se stessi, il gusto alle sfide personali. In questo modo l' individuo  viene indotto a scaricare il peso di risolvere i suoi problemi su qualcun altro e per ultimo sullo Stato.
Ma queste sono teorie ed in una Europa distrutta da una seconda guerra mondiale ma soprattutto di una  terra in cui le civiltà con le loro culture si sono sedimentate nel corso dei millenni, applicare in pratica simili teorie non è affatto facile.
Per applicare simili teorie occorre un cultura giovane, liberale e dinamica e le uniche terre per simili opportunità sono le Americhe.
La svolta avviene nel 1950 quando l' università di Chicago, dopo i trascorsi in Inghilterra, lo invitò ad insegnare economia; purtroppo per lui l'università giudicò il suo libro troppo popolare e quindi accettò di insegnare scienza morale e sociale pur interessandosi sempre di economia.
Ma qui, in questa università, incontrò una persona che poi divenne la bandiera per il liberismo economico, il suo nome è Milton Freedman (Brooklyn, 31 luglio 1912 – San Francisco, 16 novembre 2006).
Freedman, probabilmente, fece sue le idee di Hayek e le iniziò a divulgare nonché a sviluppare aggiungendo altre idee (anche in contrasto con quelle di Hayek) all' interno del dipartimento universitario di economia di cui era docente.
Grazie a fondi derivanti da gruppi industriali e finanziari, gruppi che videro subito le opportunità economiche dietro simili teorie economiche,Freedman istituì un gruppo di giovani universitari all' apprensione delle teorie economiche basate sul neoliberismo, giovani non solo di terra Statunitense, ma anche di altre nazionalità come quella Cilena ed Argentina.
E sarà proprio il Cile il primo Stato cavia per applicare le teorie economiche basate sul neoliberismo.
Nel 1973 la giunta militare di destra guidata da Pinochet effettua, con la complicità della CIA, un colpo di Stato detronizzando il primo leader marxista democraticamente eletto in tutta la storia umana, Salvador Allende.
Qui Freedman vide una opportunità per applicare le sue teorie, inviò una sua lettera a Pinochet il quale, di fronte ad una crisi economica e ad una inflazione non sotto controllo, prese per buone le idee di Freedman.
Da una parte Pinochet avviò la soppressione delle idee di sinistra o di opposizione usando mezzi drastici come la incarcerazione dei dissidenti e la tortura, dall' altra, guidato da un gruppo di giovani economisti provenienti dall' università di Chicago chiamati affettuosamente da Freedman <<Chicago Boys>>, avviò il Cile verso il libero mercato.
Le ricette sono quelle che oggi conosciamo; taglio alla spesa pubblica, privatizzazione delle aziende di Stato e apertura delle frontiere al libero commercio.
Il risultato fu positivo se lo si guarda attraverso l' occhio dell' inflazione e del prodotto interno lordo, ma assolutamente negativo se visto dal punto di vista umano e dei conti dello Stato.
In 19 anni il 20% della popolazione più ricca vide accrescere le proprie entrate economiche anche dell' 85% ma per il resto della popolazione il risparmio famigliare diminuì del 28%, la disoccupazione arrivò a punte del 30% ed il debito estero dello Stato salì del 300% senza contare le migliaia di persone imprigionate e torturate.
Dopo il Cile, fu la volta del Brasile, dell' Uruguay e dell' Argentina;in tutti questi Stati vigevano dei regimi militari.
E anche in questi Stati, come in Cile, vennero applicate le medesime ricette riguardo i dissidenti, incarcerazione e torture; in Argentina poi, visto l' eco a livello mondiale suscitato dai fatti Cileni, si applicò una politica nascosta su come fare sparire i dissidenti.
I risultati economici,in quello che viene chiamato Cono del Sud America,furono simili a quelli Cileni.
Per Freedman, i fatti economici chiamati da lui <<miracoli economici>> erano un successo, tanto che ne vantò la paternità e su Newsweek del 1982 dichiarò: <<I Chicago Boys.. hanno unito una straordinaria abilità ed esecutiva con il coraggio delle proprie convinzioni ed un grande impegno per la loro applicazione>>
Nel 1981, Freedman andò in visita in Cile, e ricevendone una impressione favorevole, al suo ritorno in Patria inviò una lettera,assieme al collega Hayek, alla sua amica Margareth Thatcher, primo ministro inglese.
Il ministro lesse la lettera e si dimostrò interessata alle teorie economiche di Freedman,ma sapeva anche della violazione dei diritti umani che erano avvenuti in Cile.
Semplicemente gli rispose che lei era il prima ministro inglese ed in Inghilterra la democrazia era una ben altra cosa che quella del Cile.
Loro,gli inglesi, non potevano semplicemente prendere i dissidenti ed incarcerarli o più sobriamente metterli al confino.
Quindi le teorie economiche di Freedman, da applicare in tempi relativamente brevi come nel Cono del Sud America, furono rigettate,tenendo però presente che in un tempo a lungo respiro la via per il liberismo economico di Freedman poteva essere tracciata.
Inoltre il ministro inglese, la cui reputazione politica era in discesa, non aveva nessun interesse ad intraprendere una strada volta al suicidio politico in vista delle prossime elezioni nonostante avesse già provato,fallendo, alcune riforme per uno Stato liberale.
Freedman probabilmente pensò che era una incongruenza logica,quasi un paradosso, che per applicare le idee liberali di Adam Smith e di Hayek occorreva eliminare o disaffezionare dal diritto di voto una parte di popolazione,la più povera.
Per Freedman tutti gli esseri umani,quindi anche i poveri, si muovevano per il proprio interesse, e quindi per lui era una contraddizione che all' atto del voto, andassero a votare partiti di matrice socialista o contrari al libero mercato.
Ma se così era, allora per abbracciare il libero mercato, si doveva fare disaffezionare dalle questione politiche una buona fetta della popolazione oppure, meglio ancora e riprendendo alcune idee di Hayek,fare in modo che lo Stato non si occupi di economia.
In questo modo,la gestione economica,ben fuori dalle influenze del potere dello Stato quindi dai politici liberamente eletti, non poteva andare contro le idee del libero mercato.
Ma nel 1982 arrivò per il ministro inglese la grande opportunità, l' Argentina invase le Falkland.
Prima di allora le Falkland erano un' insieme  di isole sperdute, residui di quello che era l' impero Britannico, assolutamente non più o poco considerate dalle politiche inglesi.
Ma la futura Lady di ferro ne fece del caso Falkland un caso di prestigio personale animandosi con spirito battagliero alla Churcill.
La fine della guerra,che come sappiamo l' Inghilterra ne usci vincitrice e complice la diretta televisiva che ha tenuto il mondo con il fiato sospeso, diede grande popolarità al Primo Ministro, facendole conquistare dopo un solo anno la fama di grande condottiera.
Con l' appoggio politico e popolare ricevuto Margareth Tachter iniziò a portare a frutto le idee di Freedman e di Hayek.
Con lo sciopero dei minatori dell' industria del carbone nel 1984 la Tachter affrontò la questione come una replica della guerra con l'Argentina per cui assunse un atteggiamento risoluto e brutale arrivando persino a dichiarare che se l' Argentina è stato il nemico esterno questi (i minatori) erano il nemico interno.
Nonostante la resistenza appoggiata dai sindacati, un anno dopo presi per fame, i minatori persero.
966 persone furono licenziate e ad uno tra i sindacati più potenti della Gran Bretagna fu spezzato le reni e assunto come monito per gli altri movimenti sindacali; le teorie di Freedman ed Hayek erano sbarcate anche in Europa.
Ma non solo, gli Stati Uniti fino ad allora non erano una economia capitalistica come la intendiamo oggi; molte aziende appartenevamo agli Stati della confederazione o allo Stato centrale e l' economia era ancora di uno stampo, difficile da credersi oggi, poco meno che socialista.
Ma nel 1981 le redini del potere presidenziale passarono a Ronald Regan, e con  una economia in crisi iniziò ad attuare alcune misure simili a quelle che la Tachter farà in Inghilterra.
Con lo sciopero dei controllori di volo proprio a pochi mesi dalla sua elezione, Regan disse che <<avevano disertato i propri impieghi e sarebbero stati allontanati>>;con la fine dello sciopero licenziò in un colpo solo 11400 lavoratori.
Ora le teorie di Freedman e di Hayek, poco prima di sbarcare in Europa,sbarcarono anche negli Stati Uniti.
Nel 1985 si applicò un altro pezzo delle idee di Hayek,la cosiddetta austerity.
La cavia fu un paese uscito da una dittatura in modo disastroso ed avviato alla democrazia, la Bolivia.
Uno dei due partiti in corsa alla campagna elettorale,con una economia disastrata ed una inflazione paurosa al 14000%, chiamò un giovane economista appena trentenne di nome Jeffrey Sachs per sviluppare un piano di risanamento economico e contenimento dell' inflazione.
Il giovane economista era di stampo Keynesiano,ma a quell' epoca le idee di Freedman e di Hayek iniziarono a diffondersi in  altre università come Harvard e queste idee, assunte come nuove e rivoluzionarie, non furono immuni al giovane economista.
Benchè le idee di Keynes affermano che in un paese in crisi lo Stato deve emettere moneta per stimolare l' economia, Sachs,forse a causa della elevata inflazione, adottò un metodo diverso; chiese al governo l' austerità.
Propose di decuplicare il prezzo del petrolio,deregolamentare i  prezzi e tagli al bilancio dello Stato.
Il nuovo governo appena entrato in carica prese per buone le idee di Sachs, ma andò oltre,tradendo il mandato elettorale.
Il nuovo programma di shockterapia incluse la eliminazione dei sussidi alimentari,cancellazione dei calmieri economici,un  aumento del 300% del prezzo del petrolio,congelamento degli stipendi pubblici,apertura economica dei confini,privatizzazione delle aziende statali.
I risultato furono positivi per quanto riguarda l' inflazione ma disastrosi sul piano umano; così come nel resto del Cono del Sud America la disoccupazione aumentò,il potere d'acquisto dello strato più basso della popolazione diminuì ed il divario tra ricchi e poveri aumentò.
La storia della scuola di Chicago non termina qui,negli anni a venire molti altri paesi subirono le teorie economiche di Freedman e di Hayek, dal Sud Est Asiatico alla Russia dopo la caduta del comunismo sovietico.
La stessa Unione Europea,il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale applicano queste teorie.
Si può dire che le teorie di Hayek e Freedman abbiano vinto, ma un piccolo quesito è giusto porselo:
sono veramente le teorie migliori o,visti gli effetti,sono le teorie che più fanno comodo alla classe dominante ?


Le fonti per questo articolo sono prese da:
Wikipedia
Shock Economy di Naomy Klein






Nessun commento:

Posta un commento